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la paranza, è una danza.

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sentite questa . di Marco Travaglio : Un disegno di legge appena varato dal governo Prodi e firmato dal ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais stabilisce il licenziamento automatico dei dipendenti pubblici condannati per corruzione, o concussione o peculato a pene superiori ai 3 anni. Anche se la pena è arrivata in seguito al patteggiamento. Oggi quell’automatismo non c’è : per licenziare un condannato bisogna aspettare il procedimento disciplinare della sua amministrazione, con tempi lunghissimi che si aggiungono a quelli biblici del processo penale. E oggi, soprattutto, il patteggiamento non vale una condanna: profittando dell’ambiguità della legge,c’è sempre qualche furbacchione che dice «è vero, ho patteggiato, ma non perché fossi colpevole: solo perché volevo levarmi dai piedi il processo e stare tranquillo». Siamo pieni di sedicenti innocenti che, a sentir loro, concordano col giudice anni di galera pur non avendo fatto nulla. La furbata serve ovviamente a mantenere un...

originalmente, la coca cola era verde!

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scusate l'assenza. ero assente. non riuscirò mai a guidare i miei pensieri, se non so come si sono formati. per conoscerli, bisogna indagare. nella memoria, e con l'immaginazione. ma purtroppo, c'è sempre una sfinge di troppo. cosa c'entra la sfinge? l'ho scoperto pochi giorni fa, leggendo edipo re , di sofocle. il re, edipo, chiede ai suoi sudditi, del perchè avessero terminato le ricerche sull'assassinio del loro precedente sovrano, accontentandosi di un oblio che ora diventava morbo incurabile. qualcuno risponde: "la Sfinge, iridescenti ritmi. Ci inchiodò gli occhi all'oggi, e noi dimenticammo l'ignoto che sfumava". la sfinge terrorizzava gli abitanti con enigmi frequenti e complicati, la cui mancata soluzione obbligava a sacrifici economici e mentali. a risolverli arrivò proprio edipo, tanto bravo a conoscere gli snodi di tutte le "fabule" del mondo esterno, quanto ( e perchè) incapace di conoscere quelli della propria. con ...

questioni di metodo?

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voglio essere onesto. primo . il blog è una presentazione di se stessi. può essere un limite quando la forma, data una sostanza, non ne è lo specchio, cessando di essere quindi desiderabile ( per sè, e solo dopo, per gli altri). avrò cura dell'estetica di questo blog per quel minimo indispensabile che richiede una lettura interessata. questo fino a quando non userò anche la forma per parlare, appunto, della sostanza. secondo. questo blog nasce come diario. allargato. lo scopo non è diffondere sensazioni (non potrebbe funzionare), ma scavare nella realtà che (me) le produce, e in me stesso, che le manipolo. il diario è un blog perchè, ora, ho necessità di non essere autoreferenziale. i commenti sono graditi se non sono solo commenti, ma contributi. terzo. la metamorfosi non è mai piacevole. in essa lottano correnti vecchie e nuove, che sfibrano, migliorano e fissano. le osservazioni che essa produce saranno, temo, ininquadrabili in facili relazioni logiche, culturali, o fisiologi...
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questa è una prova. non che non abbia conseguenze pratiche.ma almeno ho un alibi. www.scacchisti.it.